Azioni Collettive

 

Rimborso della trattenuta del 2,5% sul TFR

Lo Studio patrocina, dinanzi alle Autorità Giudiziarie di tutto il territorio nazionale, la vertenza per la restituzione della trattenuta del 2,5% sul TFR. Invero, la P.A. trattiene sulla busta paga dei propri dipendenti indebitamente una somma pari al 2,5% dell'80% della retribuzione. Tale trattenuta, come ha stabilito la Corte Costituzionale nel 2012 e nel 2014, è illegittima e dovrà essere restituita. 



Rimborso delle Tasse Universitarie illegittime

Lo Studio si occupa di recuperare le somme ingiustamente corrisposte da migliaia di studenti universitari. Molti Atenei pubblici italiani, infatti, hanno imposto nel corso degli anni, tasse per importi superiori a quelli previsti dalla legge. Ne consegue che tutti coloro che hanno versato le tasse ad uno di quegli Atenei i cui bilanci siano risultati irregolari, hanno diritto al rimborso delle somme pagate in eccedenza.  


Stabilizzazione precari del pubblico impiego

Lo Studio patrocina le cause dei precari della P.A. dirette ad ottenere la stabilizzazione del posto di lavoro ed il risarcimento del danno. Infatti, la direttiva europea n.1999/70/CE impone dei limiti di carattere temporale alla contrattazione a tempo determinato e qualora si eccedano le 36 mensilità di servizio presso lo stesso datore di lavoro ovvero il contratto a tempo determinato venga prorogato 6 volte, il lavoratore ha il diritto alla conversione automatica del rapporto di lavoro in rapporto a tempo indeterminato. Dunque, qualora il precario sia stato stato inserito in graduatoria dopo aver superato un concorso pubblico per il medesimo profilo professionale per il quale viene assunto a tempo determinato, ha diritto a chiedere la stabilizzazione. Oltre in ogni caso il risarcimento del danno. 



Eurorario e turni massacranti 

Lo Studio patrocina Dirigenti Medici e operatori del comparto sanitario. Il legislatore italiano ha negato illegittimamente a medici e sanitari dipendenti delle ASL il diritto ad un orario di lavoro adeguato e ad usufruire di riposi con le modalità previste per tutti gli altri lavoratori europei e nazionali. L'azione è diretta ad ottenere il riconoscimento del giusto rimborso per le ore di lavoro in più, e può essere esperita sia nei confronti dello Stato italiano che dell'Ente Ospedaliero.